La tutela della proprietà industriale cambia o, meglio, si adegua e prova a farlo attraverso una strategia da applicare nel prossimo triennio. Una misura che si inserisce nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza voluto dal Governo Draghi per rilanciare l’economia italiana dopo le criticità legate alla pandemia e alle misure a essa connesse e che ha lo scopo di riformare il sistema della proprietà industriale.
I 5 obiettivi della nuova tutela della proprietà industriale
Come si legge nelle Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023 l’obiettivo della riforma del sistema della tutela della proprietà industriale è quello di delineare un “piano per la promozione della cultura dell’innovazione e degli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà industriale (PI) condiviso da tutti i soggetti la cui azione incide sul sistema produttivo”. Innovazione che va intesa come capacità di creare processi più efficaci, nuovi prodotti e rendere quelli esistenti più adatti alle esigenze della società moderna.
La riforma del sistema della tutela della proprietà industriale si articola su 5 punti, cinque diversi obiettivi che il piano vuole raggiungere, ovvero:
- Miglioramento del sistema di protezione della proprietà industriale;
- Incentivazione dell’uso della proprietà industriale specialmente da parte delle PMI;
- Facilitazione dell’accesso al sistema dei brevetti;
- Rispetto rigoroso della proprietà industriale;
- Rafforzamento dell’Italia a livello internazionale.
Miglioramento del sistema di protezione della proprietà industriale
Entrando più nello specifico per il raggiungimento del primo obiettivo, congiuntamente con quanto previsto dalla Commissione Europea, si intende innanzitutto introdurre il sistema brevettuale unitario, rendere più efficiente e trasparente il sistema dei certificati protettivi complementari, quindi modernizzare la normativa vigente in materia di disegni e modelli industriali. Parallelamente si mira a rafforzare il sistema per la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e di valutare la legislazione sulle varietà vegetali. Il tutto approfondendo la materia relativa all’uso delle nuove tecnologie e delle biotecnologie.
Incentivazione dell’uso della proprietà industriale specialmente da parte delle PMI
Per incentivare la diffuso e l’uso della proprietà industriale sono già previsti dei voucher per le PMI. Inoltre saranno introdotti dei servizi di assistenza dedicati alle piccole e medie imprese per sfruttare le potenzialità della proprietà industriale. Le altre misure prevedono la creazione di uno sportello unico per l’accesso a consulenze e informazioni, lo sfruttamento della proprietà industriale per l’ottenimento di finanziamenti e il miglioramento delle condizioni per assicurare alle imprese che la loro proprietà industriale venga tutelata negli appalti pubblici.
Facilitazione dell’accesso al sistema dei brevetti
Per questo terzo obiettivo le misure prevedono il rendere disponibile la proprietà industriale, tramite appositi strumenti, anche durante i periodi di crisi. Inoltre si andrà a migliorare la trasparenza nella concessione delle licenze per i brevetti SEP (Standard Essential Patents) e la promozione per l’accesso ai dati e alla loro condivisione.
Rispetto rigoroso della proprietà industriale
Il quarto obiettivo è uno dei più sentiti, considerando come i fenomeni di pirateria e contraffazione, anche in virtù delle moderne tecnologie digitali, siano in netto aumento. Per contrastare questo fenomeno si intende aggiornare la responsabilità delle piattaforme online e dei servizi digitali, rafforzando il ruolo delle autorità preposte all’applicazione della legge e istituendo un insieme di strumenti per contrastare la contraffazione, promuovendo la conoscenza della cybersicurezza.
Rafforzamento dell’Italia a livello internazionale
L’ultimo obiettivo sarà perseguito tramite l’introduzione negli accordi di libero scambio di appositi capitoli sulla proprietà industriale così come con la definizione di protezioni specifiche per le imprese dell’Unione Europea contro le pratiche sleali. Si andranno inoltre a promuovere maggiori controlli degli investi esteri e nuove condizioni quadro che consentano una cooperazione internazionale, applicando le misure restrittive per combattere lo spionaggio informatico.





