proprietà intellettuale e nuove tecnologie
Proprietà intellettuale

Diritti di proprietà intellettuale e nuove tecnologie

La tecnologia ha, negli ultimi decenni, fatto passi da gigante tanto che ciò che oggi ci risulta normale o addirittura indispensabile era fino a pochissimi anni fa impensabile. Questa è una considerazione per molti abbastanza ovvia ma le cui implicazioni e ripercussioni non sono sempre note. Una di queste è quella legata alla tutela dei diritti di Proprietà Intellettuale (PI).

Di ciò se è occupata l’EUIPO (tramite il proprio Osservatorio sulle violazioni dei diritti della proprietà intellettuale in collaborazione con un team di esperti sull’impatto della tecnologia) giungendo alla redazione della seconda edizione del Discussion Paper Intellectual Property Infringement and Enforcement Tech Watch Discussion Paper 2023.

Obiettivo del documento, come si legge nell’introduzione, è quello di contribuire a formare una comprensione più completa sulla complessità delle tecnologie emergenti stimolando la riflessione sul loro impatto futuro sulla violazione, la protezione e l’applicazione della Proprietà Intellettuale.

I punti chiave sullo stato dei diritti della PI

Il Discussion Paper dell’EUIPO è il frutto dei dati emersi dal 2019 a seguito di dibattiti e workshop in materia di Tech Watch. Il documento si articola su diversi punti:

  • Robotica;
  • Stampa 3D;
  • Nanotecnologia;
  • computazione quantistica;
  • Reti mobili 5G/6G;
  • Intelligenza artificiale;
  • Calcolo spaziale;
  • Internet delle cose (IoT);
  • Blockchain e tecnologia di registro distribuito (DLT).

E ha portato alla definizione di alcuni punti chiave dai quali partire per sviluppare quella consapevolezza in materia di tutela, violazione e applicazione dei diritti di Proprietà Intellettuale. Perché la tecnologia non è nemica della Proprietà Intellettuale, anzi spesso né è un’ottima alleata sia per l’applicazione che per la promozione e tutela, ma è doveroso conoscerne le più profonde implicazioni per perseguire questi obiettivi e tutelarsi di fronte alle sempre maggiori violazioni.

Uno dei primi punti da cui parte il Discussion Paper dell’EUIPO è che le nuove tecnologie sono in rapida evoluzione tanto che molte di esse non hanno ancora raggiunto, almeno per quel che riguarda l’impatto sulla Proprietà Intellettuale, il loro pieno potenziale di sviluppo. Parallelamente bisogna considerare come queste tecnologie avranno, ciascuna a proprio modo, un impatto significativo tanto sull’economia quanto sul commercio mondiale.

Approfondendo l’analisi del documento si arriva alla conclusione del ruolo imprescindibile delle nuove tecnologie per il raggiungimento degli obiettivi sullo sviluppo sostenibile (infrastrutture funzionanti, salute, innovazione, giustizia e riduzione delle disuguaglianze).

Un ruolo importante da considerare è poi quello della protezione della biodiversità, della lotta al cambiamento climatico e al contrasto alla desertificazione per i quali le nuove tecnologie possono avere un impatto sia positivo che negativo. In questo senso anche l’applicazione delle tecnologie può determinare miglioramenti importanti nelle condizioni di vita degli esseri umani, ma che allo stesso tempo può essere associata a grandi minacce e sviluppi distopici della realtà.

Un tratto caratteristico delle nuove tecnologie è la capacità di automatizzare i processi ma che sollevano importanti interrogativi sulla possibilità di tutelare l’innovazione legata alle tecnologie stesse.

Le tecnologie, come anticipato, possono rendere la protezione della Proprietà Intellettuale più efficace ma anche per violarne i  diritti. Un esempio eloquente è quello relativo alla tutelabilità delle innovazioni che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale, sistemi autonomi, computer quantistici, file per la stampa 3D; un insieme di dati di vitale importanza per la protezione dei segreti di natura commerciale.

Inoltre queste tecnologie, spesso in combinazione tra loro possono essere utilizzate da malintenzionati con l’obiettivo di sfruttare nuove forme di violazione della proprietà intellettuale o in frodi e attacchi informatici. È il caso della registrazione fraudolenta di marchi, del cybersquatting, della violazione del copyright, degli attacchi di phishing o del furto di segreti commerciali.

Un quadro articolato da cui partire quando ci si approccia alle dinamiche della PI, con il quale confrontarsi costantemente e in maniera sempre più aggiornata.

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